mercoledì 26 settembre 2012

PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE PER LA SOVRANITÀ DEGLI ITALIANI

Eleggere da Sovrani

Gli italiani nel 2008 erano circa 57 milioni1; di questi, secondo i dati ministeriali relativi all’elezione della Camera, circa 47 milioni erano elettori e se ne recarono alle urne soltanto 37.874.569 che conferirono 36.457.254 voti validi; ma non tutti servirono a configurare l’Assemblea di Montecitorio, perché ben 3.505.471 furono scartati. Come mai tutti questi cittadini che avevano assolto il loro dovere secondo i dettami della legge furono privati di un diritto fondamentale, cioè, contribuire a eleggere i loro
rappresentanti? Due Soglie di sbarramento inserite nel meccanismo elettorale precludevano l’accesso alla ripartizione dei seggi: venivano esclusi i partiti sotto il 4% dei voti totali, se partecipavano in solitaria, e quelli sotto il 2%, se si presentavano in coalizione. [...]

Saverio Paolicelli - Matera, 24-08-2012

Per approfondire:





lunedì 28 maggio 2012

Le origini mediterranee della lingua italiana


Le origini mediterranee della lingua italiana
dalla poesia d'amore
Un libro, una voce, un suono

Matera, giovedì 31 maggio, ore 18.30

Palazzo Lanfranchi - Sala Levi, piazzetta Giovanni Pascoli 


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martedì 15 maggio 2012

Piano Casa

Recuperare la qualità delle città. Trasformare la città consolidata con politiche di riqualificazione è il tema da affrontare, non certamente quello di creare nuovi quartieri e nuove espansioni. L'Europa guarda alle città come il motore dello sviluppo all'interno delle politiche di coesione territoriale. L'assessore alle Infrastrutture Agatino Mancusi, agli inizi di aprile, ha partecipato a Roma, in qualità di coordinatore vicario della Commissione infrastrutture mobilità e governo nell’ambito della Conferenza delle Regioni, all’incontro “Un piano per le città”.

Il tema- ha sottolineato l'assessore- non è quello di creare quartieri nuovi, ma piuttosto di trasformare la città consolidata, recuperando qualità e funzionalità. Il “Piano per le città” fa parte del Decreto Sviluppo e incentiva soprattutto la riqualificazione delle aree degradate. La qualità urbana – ha continuato Mancusi – si consegue anche attraverso una politica dell'abitare, per superare il degrado dei quartieri e conseguire adeguati livelli di integrazione del tessuto edilizio e sociale’’. Questa dichiarazione comporterebbe, da parte della Regione Basilicata, un atto di coerenza che porti a ripensare i vari “piano casa”, puri strumenti di speculazione e di consumo di suolo.