La
settimana scorsa il consiglio comunale ha approvato, con una
maggioranza che non è più quella espressa dalle urne (né
sinistra, né destra),
l'ennesimo provvedimento in deroga alle norme che disciplinano
l’attività edificatoria nella nostra città. Un provvedimento, che
segue altri adottati in precedenza: piano casa uno, varianti al PRG,
permessi a costruire in deroga, e, infine, la delibera di adozione
di cui sopra, che va ben oltre la legge regionale adottata a
dicembre. Sono tre anni che il Sindaco e la sua giunta operano con
queste modalità e tutto ciò avviene senza che nessun dirigente di
partito di centro sinistra sollevi il minimo di dubbio su quanto
accade al palazzo di città. E mentre Matera, città
della cultura, si
prepara a incrementare la propria dotazione di cemento, l’esecutivo
autorizza nuovi incarichi professionali per il cosiddetto
coordinamento dei vari strumenti di pianificazione (piano
strutturale, regolamento urbanistico, piano della mobilità) e
programmazione (piano strategico e piano di gestione sito Unesco).
Ulteriori risorse pubbliche per dotare l’attuale amministrazione
comunale, la stessa che ha operato ed opera in piena deregulation, di
strumenti virtuali, di strumenti che hanno perso di significato. Dopo
aver rovesciato la scala dei valori, dopo aver contrattato e concesso
quanto di più si poteva concedere alla rendita fondiaria ed
edilizia, in questi stessi giorni il sindaco e la giunta dichiarano
di voler fare quello che non hanno fatto in questi ultimi tre anni.
Pensano di recuperare la credibilità perduta e salvare la faccia.
E’ finito il tempo dei doppi giochi. Se l’anima di questa
maggioranza spuria è “palazzinara”,
e ci sembra difficile sostenere il contrario, rimarrà tale fino alla
fine del proprio mandato.
martedì 26 marzo 2013
sabato 29 dicembre 2012
Quattro parole per una cittadinanza responsabile
Quattro parole per una cittadinanza responsabile
Percorso di formazione Sociale e Politica
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L’Associazione
“Città Plurale” di Matera,
insieme all’associazione “Cercasi un
fine”, promuove un ciclo di conferenze dal titolo “
4 parole per una cittadinanza responsabile”.
In
un momento di grave crisi come quello attuale emerge prepotentemente
un deficit etico che coinvolge larghi strati della società,
dai semplici cittadini a coloro che ricoprono ruoli di responsabilità
nel mondo politico, nell’amministrazione pubblica, nelle
istituzioni ai più vari livelli.
mercoledì 26 settembre 2012
PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE PER LA SOVRANITÀ DEGLI ITALIANI
Eleggere da Sovrani
Gli italiani nel 2008 erano circa 57 milioni1; di questi, secondo i dati ministeriali relativi all’elezione della Camera, circa 47 milioni erano elettori e se ne recarono alle urne soltanto 37.874.569 che conferirono 36.457.254 voti validi; ma non tutti servirono a configurare l’Assemblea di Montecitorio, perché ben 3.505.471 furono scartati. Come mai tutti questi cittadini che avevano assolto il loro dovere secondo i dettami della legge furono privati di un diritto fondamentale, cioè, contribuire a eleggere i lororappresentanti? Due Soglie di sbarramento inserite nel meccanismo elettorale precludevano l’accesso alla ripartizione dei seggi: venivano esclusi i partiti sotto il 4% dei voti totali, se partecipavano in solitaria, e quelli sotto il 2%, se si presentavano in coalizione. [...]
Saverio Paolicelli - Matera, 24-08-2012
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